Un Asso dell'aviazione da caccia:
Raffaele Marzocca

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Raffaele Marzocca (Barletta 21.2.1916 - Roma 14.5.1997) era in forza alla 74a Squadriglia, 23° Gruppo, 3° Stormo. Questa unità era dotata di velivoli Fiat CR.42.

Quando iniziò la guerra il 10 Giugno 1940, il 3° Stormo fu inviato al confine francese, per prendere parte agli attacchi alla Francia meridionale.

Marzocca (all'epoca Sottotenente) prese parte al grande attacco ai campi di aviazione francesi il 15 Giugno 1940.

Nel Luglio del 1940 il 23° Gruppo si trasferì in Sicilia e prese parte agli attacchi su Malta. Il 9 luglio, il 23° Gruppo divenne Autonomo ed effettuò la prima missione di scorta su Malta il 12 luglio.

All'alba del 28 Novembre 1940, vennero avvistate navi da guerra inglesi, e sei Ju87R del 97° Gruppo B.T. (un'unità che aveva recentemente sostituito il 96° Gruppo in Sicilia) decollò verso Malta e le navi. I bombardieri erano protetti da 16 CR.42 del 23° Gruppo. Sul bersaglio i piloti dei caccia abbatterono 4 Hurricane inglesi, 2 certi e 2 non confermati. Sei piloti della della 70° Squadriglia rivendicarono l'abbattimento dei 2 Hurricane non confermati, mentre gli altri 2 erano rivendicati dal solo Marzocca. I 2 "probabili" sono stati accreditati al Capitano Guido Bobba e al Tenente Lorenzo Lorenzoni della 74a Squadriglia.

Data
Numero
Tipo
Risultato
Velivolo
impiegato
Località
Unità
28/11/40
1
Hurricane (a)
Distrutto
Fiat CR.42
Malta
74a Squadriglia
28/11/40
1
Hurricane (b)
Distrutto
Fiat CR.42
Malta
74a Squadriglia

 

Nel primo pomeriggio dello stesso giorno, due squadriglie del 30° Stormo BT inviarono dieci S79 sulle navi vicino al porto. Anche in questo caso i bombardieri erano scortati dalla caccia con 12 CR.42 del 23° Gruppo e 10 MC.200 del 6° Gruppo. Per una volta, gli Hurricane di Malta reagirono in tempo e furono in grado di lanciarsi da 5.000 piedi sulla scorta e sui bombardieri italiani, abbattendone uno (da parte del Sergeant Robertson) e danneggiandone un altro. Sembra inoltre che il Flight Lieutenant John Greenhalgh rivendicò l'abbattimento di un CR.42 durante questo combattimento, mentre sembra che altri due furono danneggiati dai piloti del 261 Squadron. In questa occasione fu rivendicato l'abbattimento di un solo Hurricane (da parte proprio del Marzocca) mentre un altro fu rivendicato dai mitraglieri a bordo dei bombardieri italiani.

Dopo la resa dell'Italia agli Alleati dell'8 settembre 1943, Raffaele Marzocca confluì nell'Aeronautica Nazionale Repubblicana (ANR) - I° Gruppo Caccia.

Nel Novembre del 1944, i piloti italiani furono addestrati sui velivoli Bf109 - Messerschmitt. In questo periodo il maggiore Adriano Visconti fun ingaggiato dalla OKL (l'alto Comando della Luftwaffe), che propose l'addestramento di un gruppo di piloti italiani sul Mel63 Komet (un nuovissimo intercettore a reazione), in vista di una probabile consegna di questo velivolo agli italiani. Questa fu un'offerta irresistibile e Visconti chiese volontari per questo progetto. Solo i migliori potevano essere scelti, in quanto l'addestramento era molto rischioso; furono selezionati 17 piloti.


Questi furono: Capitano Giuseppe Robetto, Tenente Gian Mario Zuccarini , Tenente Lucio Stramese, Tenente Giuseppe Biron, Sottotenente Aurelio Morandi, Sottotenente Raffaele Marzocca, Sottotenente Franco Storchi, Sottotenente Roberto Di Lollo, Maresciallo Luigi Jellici, Maresciallo Silvio Girolami, Maresciallo Danilo Billi , Maresciallo Romano Spazzoli, Sergente Maggiore Gino Pizzati, Sergente Maggiore Mario Veronesi , Sergente Maggiore Giampiero Svanini, Sergente Maggiore Isonzo Baccarini and Sergente Dante Toselli.


Sotto il comando del Capitano Giuseppe Robetto, vice-comandante del I° Gruppo Caccia, si trasferirono nei primi giorni di dicembre a Rangsdorf (Berlino) dove furono addestrati sugli aliantitra il 5 e il 30 Dicembre. Gli alianti impiegati furono i biposto Kranich, il monoposto Grunau e gli Habicht 14, 8 e 6 (il numero indica la larghezza alare in metri).

Dopo almeno 3 ore di aliante, gli italiani furono trasferiti da Rangsdorf a Liegnitz dove finalmente videro il Komet per la prima volta. Sfortunatamente, il maltempo e l'avanzata dei Russi non consentì ad alcun pilota italiano di volare sul Me163, ed il gruppo fece ritorno in Italia agli inizi del 1945.

 


Riferimenti: Håkans aviation page